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Retrazioni e accorciamenti 1a parte

Il muscolo sempre considerato come un entità funzionale destinata a solo movimento si allontana dal modello reale, cosi come tutte le articolazioni non sono adibite al movimento: le sinartrosi non fanno che permettere la tensione legamentosa e nient’altro che micro movimenti, le anfiartrosi non hanno che degli scivolamenti di adattamento delle superfici, cosi anche i muscoli non sono tutti destinati al movimento. Bisogna tener presente che ciò noi chiamiamo muscolo non è affatto un entità anatomica, esso infatti è composto da due parti differenti ma inseparabili: gli elementi contrattili (sarcomeri) e di un insieme chiamato connettivo fibroso; dalla deficienza di una di queste parti induce la disfunzione di insieme. La patologia dl muscolo è riassunta nella debolezza, in quanto il tessuto connettivo viene completamente ignorato e questo implica due gravi errori. Il tessuto connettivo oltre al suo ruolo meccanico entra nella funzione della nutrizione in quello della circolazione dei ...

Addome ipotrofico e respirazione (2a parte)

L a muscolatura della parete addominale non adempie solo ad una funzione contenitiva degli organi interni ne solo collabori al completamento della respirazione diaframmatica; essa svolge un compito determinante come elemento motorio della colonna nel senso della flessione; I muscoli retti e obliqui si inseriscono sulle coste e la loro contrazione provoca l’avvicinamento al pube o viceversa, e condizionano fortemente la flessione della colonna sia nel tratto dorsale inferiore che nel tratto lombare. Se il retto dell’addome è ipotrofico attira il pube verso le coste impedendo al bacino di basculare in avanti, nel contempo il muscolo ileo-psoas prendendo punto fisso sul sacro e agendo sul femore può collaborare a sua volta indirettamente al movimento della retroversione; da qui si può intuire l’importanza che il trattamento della parete addominale ipotrofica e quindi sul ventre prominente, rivesta ai fini della funzionalità rachidea sia in fase statica che dinamica. Mentre si...

Addome ipotrofico e respirazione (1a parte)

Addome ipotrofico e respirazione (1a parte) Con questa definizione generica si intende tutti quegli aspetti dell’addome paramorfico, che differenziandosi l’uno dall’altro per la forma esteriore si possono considerare come espressioni diverse di una stessa causa primaria: insufficienza di trofismo. Tralasciando le conseguenze estetiche, poniamo l’attenzione sull’addome prominente muscolare, alterazione che nella sua forma più frequente non rappresenta una malformazione vera e propria ma un inizio di atteggiamento dovuto a un deficit locale della muscolatura nel senso della sua ipotrofia, ed è legato soprattutto ad alterazioni della statica vertebrale. Questo lo vediamo così concomitante al dorso curvo, con aumento della lordosi lombare, ritenendolo secondario proprio alla cifosi dorsale, rappresentando, in unione alla deviazione lombare, un atteggiamento condizionato dalla necessità di ricondurre sull’asse di gravità la statica del corpo. L’indicazione al trattamento va...

La postura

La postura è la relazione tra segmenti scheletrici finalizzati al mantenimento dell'equilibrio(contro la forza di gravità), nella stazione eretta (statica) e nell'esecuzione di attività quali la deambulazione e la corsa (cinematica).  Lazzari definisce la postura come il modo di stare in equilibrio del corpo umano: non si identifica né con l'equilibrio né con una posizione, ma esprime una funzione relativa alla capacità del corpo umano di acquisire e mantenere le posizioni, conservando l'equilibrio. Può essere fisiologica, ed è spia del benessere di una persona, coerente con un modello morfologico normale (modello prevalente), oppure adattata (frutto di un adeguamento), che va identificata perché spesso porta a postura patologica. Nella postura patologica c'è un disadattamento o scompenso; si verificano segni a carico del sistema muscolo-scheletrico-somatico, del sistema oculo-motore, oto-vestibolare, occluso-cranio-mandibolare. Quando il sistema somatic...

Uso Corretto in Posizione Seduta

Quando siamo seduti pensiamo di riposare ma in realtà la pressione sui dischi lombari è maggiore di quanto siamo in piedi, aumenta infatti del 40%: di conseguenza, se in stazione eretta è di 70-80 chilogrammi, in posizione seduta sale a 98-112 chilogrammi. Ciò avviene perché, quando siamo seduti senza schienale , il baricentro si sposta in avanti rispetto alla colonna, per cui siamo costretti a usare di più i muscoli per stare dritti; tale contrazione aumenta la pressione sui dischi lombari. Il secondo motivo per cui la posizione seduta è dannosa è la scomparsa della lordosi lombare: che nel caso della sedia troppo bassa o solo stare seduti sul bordo della sedia si forma una curva opposta a quella fisiologica. C’è anche un terzo motivo per cui la posizione seduta può provocare dolore: la fissità. I dischi intervertebrali non sono dotati di irrorazione propria, cioè non hanno vasi sanguigni che li alimentano direttamente, ma traggono nutrizione dalle strutture circostant...

Le posture nei gesti tecnici dello sport

La postura è strettamente connessa con i gesti tecnici specifici in ogni tipo d’azione sportiva e non sportiva. La richiesta tecnica specifica del gesto tecnico è generalmente appannaggio degli allenatori che conoscono le esigenze tecniche. Per quale motivo ci sono sempre tanti contrasti tra l’aspetto tecnico specifico e la postura se gli allenatori fanno richieste tecniche che coincidono con le esigenze posturali? La risposta è intrinseca al procedimento che i tecnici utilizzano per arrivare allo scopo. L’atleta viene allenato, così come si presenta in palestra, direttamente verso un’aspetto specifico. Le azioni specifiche che comportano flesso-estensioni non vengono costruite utilizzando il sistema posturale ma direttamente realizzate, spesso solo il maniera dinamica, appoggiandosi sul difetto posturale del soggetto che così si amplifica. Il percorso deve essere completo, non si può comprendere quale sia il miglior punto di partenza solo allenando il piano condizionale e tecnico, con...